Sono già 10 anni

Il 4 ottobre 2016 saranno dieci anni da quando Riccardo Pazzaglia è passato, come si dice (e si spera) a “miglior vita”.
Ogni tanto lo si vede apparire in televisione, in qualche replica di “Quelli della notte”, mentre cerca di “lanciare” un argomento di discussione di spessore intellettuale, costretto puntualmente a tornare sui suoi passi dagli altri elementi del surreale gruppo di Renzo Arbore, e ripiegare su un più quotidiano “E’ nato prima l’uovo o la gallina?”.
Lo si vede ogni tanto, sempre in televisione, con un cavalluccio rosso in mano, raccontare a ripetizione, in un mercato napoletano, la sua struggente storia del cavalluccio rosso da regalare a suo nipote. La scena è contenuta nel film “Così parlò Bellavista“, di Luciano de Crescenzo, con il quale Riccardo Pazzaglia aveva un bel rapporto di collaborazione e amicizia.
Spesso, sotto Natale, viene trasmesso il film “Separati in casa”, da lui scritto, diretto e interpretato, dove lui stesso lancia questo neologismo-ossimoro, Separati in casa, entrato oggi a far parte del parlare comune.
E spesso si sentono alla radio le parole piene di ottimismo e speranza nella vita che scrisse nel testo di “Meraviglioso”, cantata magistralmente dal suo grande amico Domenico Modugno.
Lo ricordano con amore la moglie, Rosy, il figlio Massimiliano, Maria Grazia e i nipotini Alessandro e Carolina.
Un sentito ringraziamento a tutti coloro che continuano a testimoniare il loro affetto e la loro stima per lui.