Libri

Bibliografia di Riccardo Pazzaglia

Diario Italiano (Società editrice napoletana, 1979). Quelli che compongono questo volume sono alcune tra le più divertenti note del “Diario Italiano” pubblicato nella terza pagina del quotidiano di Napoli “Il Mattino” negli anni  1976, 1977 e  1978.

Partenopeo in esilio (Rizzoli, 1985). Questo “romanzo con troppi protagonisti” è la cronaca insieme tenera, pagliaccesca, stupefatta e improbabile dell’esperienza della prima giovinezza trascorsa da Riccardo Pazzaglia a Napoli negli anni trenta e quaranta, per le vie e nelle antiche case del favoloso Rione Sanità.

Il brodo primordiale (Rizzoli, 1985). Chi siamo? Da dove veniamo? Dove andiamo? Ed altri interrogativi.

La Repubblica Romana ha i giorni contati (Mondadori, 1998). Riccardo Pazzaglia continua il suo viaggio come “inviato speciale” nelle pagine della storia. Questa volta attraversa le linee francesi per farci rivivere gli ultimi giorni della Repubblica Romana del 1849. Una ricostruzione attenta, attraverso lettere, articoli, proclami, libelli dell’una e dell’altra parte.

Garibaldi ha dormito qui (Mondadori, 1995). Sostenendo che la Spedizione dei Mille è la conseguenza di una burrascosa separazione coniugale, il nostro “storico sommerso”  come ama definirsi – ci racconta che cosa è successo a Napoli (ma anche a Torino e a Parigi) negli anni precedenti l’Unità d’Italia.

Il regno dei due cognati (Mondadori, 1993). Il viaggio di andata e ritorno del Re delle due Sicilie, due volte sfrattato dai francesi, le scenate di Maria Carolina, “l’Opera buffa con impiccati” della Repubblica Partenopea, le ruberie di Giuseppe Bonaparte e le smargiassate di Gioacchino Murat (i due cognati). Rivive l’avventura fosca e grottesca di Masaniello, come se fosse descritta da un cronista presente ai fatti.

La stagione dei bagni (Rizzoli, 1987). Dal solstizio di giugno all’equinozio di settembre, mietendo tutto quello che c’è da ridere – e da piangere – della così detta “bella stagione”, Riccardo Pazzaglia riporta l’umorismo italiano agli anni favolosi di Achille Campanile e Giovanni Mosca.

Odore di caffè (Guida, 1999). Riccardo Pazzaglia: “Per certi malati una volta si consigliava l’aria natia. Per me l’aria natia è l’odore di caffé”.

Separati in casa (Newton Compton Editori, 1999).F ino alla primavera del 1985, nella lingua italiana la locuzione “separati in casa” non esisteva. E’ il titolo di una storia che Riccardo Pazzaglia aveva finito di scrivere e ne parlò in TV nel celebre programma “Quelli della notte”, la storia di molti coniugi italiani che, separati di fatto, sono costretti a vivere sotto lo stesso tetto, non avendo le possibilità economiche per potersi permettere due alloggi indipendenti.

Il cadavere in bicicletta (Dario Flaccovio Editore, 2006). La fantasia irrefrenabile e la grande abilità narrativa di Riccardo Pazzaglia non potevano essere tentate dal gioco della sconsacrazione del romanzo poliziesco.

L’invenzione della pasta (Guida Editore, 2006). Si evoca l’alba della prima frittata di maccheroni, si documenta la nascita della pasta “mischiata”, si informano gli ignari sulla pasta “riposata”. Inopinatamente appare Giacomo Leopardi, che spreca alcuni dei suoi preziosi endecasillabi per parlar male di maccheroni, che però gradiva moltissimo.

Come l’America fu costretta a farsi scoprire (Rizzoli, 2008). Come nelle sue precedenti narrazioni storiche, con un espediente letterario che gli è consueto, Riccardo Pazzaglia questa volta parte come “inviato speciale” con Cristoforo Colombo per la sua “empresa descubridora“.

Specchio ustorio (Grimaldi e C., 2009). Alcune delle più corrosive note pubblicate la domenica sul quotidiano “Il Mattino” nella rubrica “Specchio ustorio” fino al 1999. “…Queste mie brevi colonne empie e irridenti, ma che sotto sotto, anche se molti di noi se ne accorgono, nascondono comprensione umana, pietà e speranza …..:”.